Jazz in Mandello - ControCorrente Jazz Festival Un festival, gratis, di grande jazz. Due duetti in due serate con otto dei più importanti musicisti del panorama jazzistico italiano. Il 7 e 8 giugno 2013 a partire dalle 20.45, il Comune di Mandello del Lario (LC) vi dà appuntamento in Piazza Leonardo da Vinci al Cine Teatro "Fabrizio De Andrè" (ingresso gratuito), per inaugurare la prima edizione di ControCorrente con due serate imperdibili di arte, classe e poesia musicale, dedicate ai tanti estimatori della musica jazz di qualità e a tutti coloro che vogliono continuare a vivere emozioni, a condividere bellezza e divertimento, a rinnovare la nostra cultura e tradizione musicale. Ogni duetto è un particolarissimo progetto sonoro destinato a restare negli annali dell'eccellenza musicale.
Maggiori informazioni: www.jazzinmandello.it www.facebook.com/jazzinmandello info@jazzinmandello.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - CONTROCORRENTE - MANIFESTO Contro la corrente che ci vuole trascinare nell'abbandono culturale dilagante ci ribelliamo e lo facciamo con la musica: facciamo cultura con la musica jazz. Non ci stiamo a diventare gli spettatori del declino: oggi più che mai vogliamo condividere la bellezza e il divertimento, il tempo e gli spazi della nostra comunità, per ospitare la musica e tutti coloro che si uniranno da qualunque luogo, perché l'arte è universale, come dovrebbe esserlo la democrazia. Da quest'atto di passione e dignità nasce la rassegna jazz Controcorrente, alla sua edizione inaugurale, la prima di una - ci auguriamo lunga - serie che abbiamo in cantiere per i prossimi anni. Andiamo Controcorrente, come il salmone che abbiamo scelto per il logo del festival, un'onda musicale che risale la corrente in preda a quell'istinto irrefrenabile che tira verso i luoghi nativi, in una sfida mortale. Il rilancio artistico e culturale è la sfida che lanciamo al pensiero dominante, alienante e paralizzante, contro la forza della sua corrente, per salvare la cultura da tutti coloro che la vogliono relegare a orpello della vita, soltanto perché le priorità paiono sempre altre. Ci proviamo, nel nostro piccolo e dal basso, come tanti salmoni. Testardi.
- - - - - - - - - - - - - IL PROGRAMMA
VENERDÌ 7 GIUGNO - ore 20.45 FRANCESCO D'AURIA (percussioni) con BEPPE CARUSO (trombone) PAOLO FRESU (tromba) con DANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon)
SABATO 8 GIUGNO - ore 20.45 LUCIANO BIONDINI (fisarmonica) con GAVINO MURGIA (sassofono) CLAUDIO FASOLI (sassofono) con LUCA GARLASCHELLI (contrabbasso)
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FRANCESCO D'AURIA Batterista, percussionista e compositore, Francesco D'Auria ha collaborato con numerosi musicisti di caratura internazionale, partecipando a importanti Festival in Italia (Umbria Jazz, Clusone Jazz, Monza, Como) e all’estero. Si dedica all’attività didattica affrontando le problematiche dell’insegnamento musicale in diversi contesti, conducendo stages e laboratori in ambito scolastico ed extra-scolastico. Continua l’attività concertistica in tutto il mondo con gruppi stabili quali D’Auria-Caruso duo e trio, Percussion Staff, Versatile Quartet, Be Little trio, Michel Godard trio, Three Spirits trio, esibendosi anche come session man.
BEPPE CARUSO Trombonista e tubista, inizialmente ha fatto parte di R&B band collaborando con Chuk Leavel e Dave Kelly e con la Treves Blues Band di Fabio Treves. A partire dagli anni '90, Beppe Caruso si dedica a collaborazioni con orchestre jazz, big band e formazioni più piccole, raccogliendo successi sui palcoscenici dei festival musicali di tutto il mondo. Nel 2006 dà vita a un fantastico duo con il percussionista Francesco D’Auria. L'album “Piccole Storie” ne documenta l'essenza e l'idea artistica, basata sula creazione di paesaggi sonori e di emozioni. Beppe è docente di tromba e trombone alla Civica Scuola di Musica di Arese (MI) e presso l'Accademia Villa Lobos di Palazzolo Milanese.
PAOLO FRESU Paolo Fresu inizia lo studio della tromba all'età di 11 anni, nella banda musicale del paese. Scopre il jazz nel 1980 e due anni dopo, 21enne, dà il via alla sua attività professionale. Ha suonato in ogni continente, insieme ai nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi trent'anni ed è tra i jazzisti italiani più conosciuti a livello mondiale. Oltre che come docente, è impegnato su numerosi progetti culturali, tra i quali spicca il Festival "Time in Jazz" di Berchidda (OT), il piccolo borgo sardo, suo paese natale, che dal 1988 è palcoscenico del miglior jazz internazionale. Per questo modo di vivere l'arte e le tradizioni della sua terra, l'Università Bicocca di Milano gli ha conferito nel 2013 la laura honoris causa in Psicologia.
DANIELE DI BONAVENTURA Marchigiano di Fermo, Daniele Di Bonaventura è pianista, bandoneonista, compositore e arrangiatore musicale. Pur avendo una formazione musicale classica, coltiva un forte interesse per la musica improvvisata. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica alla contemporanea, dal jazz al tango, sino alla musica popolare, con incursioni nel teatro, nel cinema e nella danza. Ha suonato nei principali festival italiani e internazionali e ha pubblicato più di trenta dischi. Il lavoro più recente è con Paolo Fresu e il gruppo corso A Filetta: "Mistico Mediterraneo", una fusione di sacro e profano che tocca in profondità le radici tradizionali mediterranee.
LUCIANO BIONDINI Nato a Spoleto (PG) nel 1971, Luciano Biondini inizia a studiare la fisarmonica all'età di dieci anni. Dopo una formazione orientata verso gli studi classici, con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, si avvicina al jazz nel 1994 grazie al chitarrista Walter Ferrero. Ha tenuto concerti in molti paesi europei e ha preso parte a numerosi festival musicali. Tra le sue collaborazioni, spiccano i nomi di Tony Scott, Enrico Rava, Mike Turk, Ares Tavolazzi, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Roberto Ottaviano, Javier Girotto, Marteen Van der Grinten, Martin Classen, Enzo Pietropaoli.
GAVINO MURGIA Nuorese, inizia a suonare a dodici anni il sax alto. Grazie alla ben fornita collezione di dischi di suo padre, cresce ascoltando jazz e musica classica. Dopo un'iniziale parentesi nel pop e nel funky, frequenta i seminari di Paolo Fresu e l'immersione nell'universo del jazz lo porta a compiere importanti esperienze musicali in formazioni di ogni tipo: duo, trio, quartetto ecc.
Con le sue profonde radici musicali, la Sardegna è costantemente presente nel percorso sonoro di Gavino Murgia: il canto a tenore nel ruolo di "bassu" e lo studio delle launeddas, si fondono con la musica afroamericana, trovando un percorso inedito e originale.
CLAUDIO FASOLI Sassofonista veneziano, compositore e docente di jazz, Claudio Fasoli raggiunge la popolarità internazionale negli anni '70 suonando nel quintetto Perigeo. Molti i dischi realizzati per la Rca, oggi assai ricercati dai collezionisti. Sciolto il gruppo nel 1978, Fasoli inizia a creare le proprie formazioni - trii e quartetti - e ad inventare quello che diventerà il suo personale stile compositivo e approccio alla musica, sempre riconoscibile anche se in continua evoluzione. Nel 1989 partecipa alla prima edizione della Grande Orchestra Nazionale e nel 1990 alla Lydian Sound Orchestra. ÈDal 2003 al 2010 è stato direttore artistico del Padova Jazz Festival.
LUCA GARLASCHELLI Dopo il diploma di contrabbasso conseguito al Conservatorio Nicolini di Piacenza nel 1989, inizia la sua collaborazione con il baritono Leo Nucci e, nell'ambito della musica popolare, con Moni Ovadia, lavorando in teatri e festival internazionali. Nel 1998 fonda il quartetto Musikorchestra, con un vasto repertorio che spazia dalla musica klezmer all'habanera, dal jazz alla bossa nova, dal tango alla musica popolare romena. In ambito jazzistico, Luca Garlaschelli continua la sua attività concertistica a fianco di solisti come Franco Cerri, Gianni Basso, Gaetano Liguori, Jimmy Owens, Tilmann Denhard, proseguendo parallelamente l'attività di insegnante di orchestra jazz al Crams di Lecco.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - MANDELLO DEL LARIO
Mandello del Lario è un suggestivo borgo che si colloca tra il superbo anfiteatro della Grigna e le acque di "quel ramo del lago di Como" che ha stregato e ispirato il poeta Alessandro Manzoni. Il territorio occupa la piana alluvionale formata dal torrente Meria; si estende, però, anche sui versanti occidentali della Grigna Settentrionale (m 2409). Si tratta di un territorio dai molteplici aspetti, che comprende zone costiere, borghi collinari e località di montagna. La particolare posizione in cui sorge il centro abitato determina un microclima particolarmente gradevole. Durante l’estate, la calura è attenuata dalla “Breva”, dal “Tivanello” e dal “Montivo”, venti freschi che soffiano, rispettivamente, da sud, da nord e dalla Grigna. Gli insediamenti industriali, tra i quali spicca di notorietà la Moto Guzzi con il suo ricco museo di moto storiche, non hanno affatto alterato la suggestione delle frazioni montane e lacuali, nelle quali è facile riconoscere e apprezzare siti di rilevante interesse storico, architettonico e paesaggistico. Presso il lago, vicino alla chiesa di San Lorenzo (edificata nel Seicento), si sviluppa il vecchio nucleo abitato di Mandello, che durante il Medioevo era circondato e protetto da un fossato. Particolarmente incantevoli sono i portici che si affacciano verso il lago, su Piazza Italia (imbarcadero) e sulla “Riva Granda”. Insieme agli stretti vicoli, al campanile di San Lorenzo e a ciò che rimane della Torre Pretoria, il visitatore può facilmente cogliere l’immagine dell’antico borgo medioevale. Un’ampia superficie accanto alle sponde del lago è occupata dal Centro Sportivo di Prà Magno (che accoglie palestre, campi da tennis, piste di atletica) e, per gli amanti degli sport nautici, dalla sede della Lega Navale. Il territorio di Mandello del Lario offre al turista molteplici suggerimenti: si può scegliere infatti tra tranquille passeggiate sul lungolago, riposanti letture nel parco comunale (dotato di un’area attrezzata per i bimbi, di una pista di pattinaggio e una di skate board per i giovanissimi), oppure usufruire dei servizi balneari del Lido Comunale. Gli appassionati della montagna possono godere delle più impegnative - e ricche di soddisfazioni - escursioni lungo i numerosi e ben curati sentieri montani sino ai panoramici rifugi alpini. Da non trascurare il piacere di percorrere, con l’imbarcazione preferita, le acque del lago e, lungo le coste, scoprire angoli e luoghi che tolgono il respiro.
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