
Locus Festival - IX Edizione
Locorotondo (BA)
Dal 26 luglio al 10 agosto 2013
Le coordinate geo-artistiche della buona musica internazionale si incrociano a Locorotondo
(BA), il bellissimo borgo circolare nel cuore della Valle dʼItria
Inizio concerti mainstage: dalle ore 21.
Eventi pre-serali nel centro storico: dalle ore 19.
Ingresso libero a tutti gli eventi.
www.locusfestival.it
www.facebook.com/locusfestival
La nona edizione del Locus festival si svolgerà a Locorotondo dal 26 luglio al 10
agosto 2013. Appuntamento consolidato con la buona musica d'estate in Puglia, il
Locus accoglie ogni anno proposte artistica di qualità nel delizioso centro storico
di Locorotondo.
Anche quest'anno Locus offre grande musica ad ingresso libero, con un taglio sempre
più internazionale che non mancherà di appassionare migliaia di utenti.
Il percorso artistico del 2013 è sintetizzato in un nuovo tema grafico, in cui il
familiare cerchio del nostro marchio è declinato in una nuova dimensione globale.
Dal cerchio come segno locale di luogo circolare e tradizione ancestrale, nasce
un cerchio come segno di mondialità, con tre indicatori che rappresentano le coordinate
geo-artistiche nel programma 2013.
Si parte dalla nuova soul music statunitense (un approccio geo-stilistico ormai
familiare al pubblico del Locus già da alcuni anni) con un primo weekend mozzafiato:
venerdì 26 luglio apre il festival il nu-blues & soul di Cody ChesnuTT, fresco di
un grande album com "Landing On A Hundred e celebre per l'hit mondiale con i Roots
"The seed 2.0", seguito sabato 27 luglio dal vincitore del Grammy Award 2013 per
il miglior album R&B: il pianista Robert Glasper con la sua band Experiment. Glasper
avrà anche un ospite d'eccezione come cantante: Bilal, una delle voci più belle
del soul moderno.
Il resto della programmazione del Locus, concentrata nei successivi due fine settimana,
sarà annunciato in conferenza stampa il 29 maggio.
CODY CHESNUTT
Cody ChesnuTT, cantante e musicista proveniente da Atlanta USA, è una rara forza
creativa sulla scena internazionale, con un sound che sprigiona dall'incrocio fra
soul, funk e rock.
Il suo esordio discografico è avvenuto nel 2002 con l'album "The Headphone Masterpiece".
Nel 2003 un brano di quell'album "The Seed" è stato rivisitato col nome ""The Seed"
2.0" insieme ai celebri The Roots, diventando un hit mondiale.
Nonostante questo grande successo, abbiamo aspettato circa dieci anni per il secondo
album, ma la grande naturalezza e freschezza espresse dal nuovo "Landing On A Hudred"
fanno sembrare che siano passati pochi mesi! Anche in questo emerge l'originalità
ed autenticità di Cody, un artista completo nel vero senso della parola che si distingue
fra i suoi contemporanei nel vivace campo del soul e della black music moderna più
profonda.
ROBERT GLASPER EXPERIMENT feat. special guest BILAL
Robert Glasper si è fatto notare nei primi anni dello scorso decennio per una musica
che al jazz accosta con gusto le influenze della moderna black music. Pianista dalla
solidissima preparazione, si propone oggi regolarmente in settings diversi e complementari:
al tradizionale e classico piano jazz trio alterna infatti il gruppo Experiment,
un quartetto dove l'influenza dell'hip-hop è più marcata ed evidente.
Il Robert Glasper Experiment, ha avuto un importantissimo e per alcuni sorprendente
riconoscimento con l'album Black Radio, vincendo il Grammy Award 2013 nella categoria
BEST R&B ALBUM.
La raffinatissima voce di Bilal, è una delle più belle del Soul moderno. Fin dal
suo disco d'esordio nel 2000, "1st Born Second", il cantante ci ha abituato a pezzi
di un certo spessore, come "Soul Sista" e "Fast Lane" prodotta da Dr. Dre.
Bilal Sayeed Oliver, in arte solo Bilal, è arrivato con "A Love Surreal" al traguardo
del quarto album dopo aver inciso per importanti etichette come Interscope, Universal
e Plug Research e aver collaborato con produttori come Dr. Dre e J Dilla.
La continua ricerca di un suono e un'identità ha portato il trentenne musicista
di Philadelphia residente a New York a definire una delle proproste più credibili
all'interno del nuovo soul a stelle e strisce. Era dai tempi degli esordi di D'Angelo
che non si ascoltava qualcuno capace di mescolare funk, soul, rock, jazz e hip-hop
in canzoni dall'appeal decisamente pop.
|