Jazzitalia - News: Un calendario sontuoso per Umbria Jazz 2013, 40 anni di festival, 40 anni di storia della Musica Jazz e non solo in Italia (Perugia, dal 5 al 14 luglio)
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Joey DeFrancesco, 51 Anni, è Improvvisamente venuto a mancare la notte del 26 agosto 2022.

Mimmo Langella pubblica "EAR TRAINING PER CHITARRA e non solo!", il primo manuale di Ear Training dedicato specificamente ai chitarristi.

Master della durata di 12 mesi in Music Industry Management. Direzione: Alceste Ayroldi. .

Prima edizione del Little Jazz Festival: il nuovo progetto degli studenti dell'indirizzo musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto Comprensivo di Fiesso Umbertiano..

Pubblicato dalla Sher Music Co. un nuovo volume della collana Jazz Songbook dedicato alla musica di Steve Khan.

Blue Note Records e Universal Music Group Africa annunciano la creazione del nuovo marchio Blue Note Africa con la pubblicazione dell'album di Nduduzo Makhathini, "The Spirit Of NTU".

Grammy Award 2022: premi postumi (Chick Corea e Lyle Mays), la voce di Esperanza Spalding e i tre "nuovi talenti" Ron Carter, Jack DeJohnette, Gonzalo Rubalcaba.

Stage di Chitarra Flamenco di Manuel Montero nell'ambito del festival Arte in Vivo a San Lucido (Cosenza).

Esce anche in e-book il libro di Alceste Ayroldi sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore delle opere musicali.

Monopoli, sabato 12 marzo - Presentazione libro Alceste Ayroldi.

Nasce Pantuk, sinergia tra Pannonica e Tuk Music.

Alceste Ayroldi pubblica un libro sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore in musica .

Si è spento all'età di 95 anni la grande icona della chitarra jazz Franco Cerri..

Annunciato il San Severo Winter Jazz Festival 2021, 7 concerti internazionali dal 29 ottobre al 1 aprile 2022..

Ciao Paolo, musica e Jazzitalia in lutto per la scomparsa del sassofonista Pietro Paolo Mannelli. Aveva 84 anni..

Disponibile dal 2 dicembre per Adda Editore il libro "Paolo Lepore e la Jazz Studio Orchestra" curato da Alceste Ayroldi.

Pubblicato "Bass Way", il nuovo Metodo Didattico per contrabbasso classico e jazz di Marcello Sebastiani..

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

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A PERUGIA DAL 5 AL 14 LUGLIO:

Quarant'anni di storia della Musica Jazz e non solo in Italia

Non ci sono molti Festival che abbiano avuto l'impatto di Umbria Jazz sulla storia non solo strettamente musicale ma anche sociale e di costume di un paese. Quando nacque nel 1973 era solo un tentativo di abbinare la passione di alcuni jazzofili con le esigenze di una regione che voleva far conoscere le proprie ricchezze territoriali.
Nessuno poteva immaginare il peso che questa kermesse avrebbe esercitato sulla scena musicale italiana, e non solo. Oggi Umbria Jazz è un marchio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, un obiettivo fondamentale della carriera per qualsiasi artista, un vero e proprio punto di riferimento nel mondo della musica e dei Festival musicali.
Dalla prima edizione molto è cambiato, ma non lo spirito e l'identità che, insieme alla qualità delle proposte artistiche hanno fatto la fortuna della manifestazione.
Un Festival che conferma il trend intrapreso da alcuni anni: musica a trecentosessanta gradi per tutti ma con un'anima legata indissolubilmente al jazz e alla storia di questa musica straordinaria.
A conferma di ciò l'edizione del quarantennale presenta un cartellone eterogeneo e dalle molte anime, che proverà a sintetizzare i variegati percorsi della musica, presentando al pubblico, oltre che il jazz nelle sue molteplici espressioni, anche pop, soul, reggae, blues e contaminazioni inedite. Sulle scene di Umbria Jazz 13 si alterneranno artisti di culto e giovani emergenti, icone e monumenti della black music, jazzmen alla prova con progetti assolutamente nuovi e ricchi di fascino.
Location principale rimane l'Arena Santa Giuliana, dove avranno spazio i grandi nomi, poi il Teatro Morlacchi, dedicato al jazz più ortodosso.
Novità assoluta saranno i concerti a Palazzo della Penna, in collaborazione con Young Jazz e Comune di Foligno, un ritorno invece alla Galleria Nazionale dell'Umbria, alla Sala Podiani, con i concerti di "Jazz goes to the Museum".

Abbinamento tra musica e cibo infine alla Bottega del Vino e al Ristorante La Taverna per gli aperitivi, i brunch e le cene.

Ci sono infine gli spazi all'aperto gratuiti: Piazza IV Novembre e i Giardini Carducci. È l'Umbria Jazz che rappresenta la continuità con il passato, un omaggio doveroso a una formula che ha creato il "caso" Umbria Jazz nel mondo dello spettacolo e nel costume. Da non dimenticare infine la tradizionale Street Parade.

Il miracolo di Umbria Jazz è stato in definitiva di aver creato un evento popolare, dai grandi numeri e dalla forte risonanza immerso in un ambiente assolutamente peculiare che non ha riscontri in tutto il mondo e che lo rendono unico e irripetibile.

Cristiano Romano
Ufficio Stampa/Press Office
Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz
www.umbriajazz.com

Gli "Evening Concerts" all'arena Santa Giuliana

Un programma, quello dell'Arena, che è un vero e proprio Festival nel  Festival: mai come quest'anno tanti generi musicali e artisti in grado di  soddisfare i gusti musicali di tutti gli appassionati per quello che è un  evento nell'evento. Il tutto sotto il segno della qualità che Umbria Jazz  propone al proprio pubblico dal 1973.  

Sarà Diana Krall, che proprio Umbria Jazz tenne a battesimo agli inizi  della carriera, quando la bionda canadese era ancora una  promettente pianista-jazz singer devota alla tradizione crooner di Nat  King Cole, ad aprire il 5 luglio all'Arena Santa Giuliana l'edizione del  quarantesimo anniversario, nella sua prima data italiana. La Krall  presenterà il suo ultimo album "Glad Rag Doll", prodotto da T-Bone  Burnett. Un affascinante viaggio fatto di nuove sonorità, nuove  combinazioni musicali e nuovi musicisti. Sonny Rollins in esclusiva italiana  il 6 luglio. Con lui sul palco due special guest d'eccezione: Enrico Rava e  Paolo Fresu. Rollins, classe 1930, newyorkese, è il più grande musicista  jazz vivente: con oltre sessant'anni di attività alle spalle, che lo ha  portato a incrociare in pratica tutte le figure leggendarie del jazz a  partire dall'era del be-bop, Thelonious Monk, Charlie Parker, Miles Davis,  Bud Powell, Dizzy Gillespie, rimane con il suo sax tenore unico e  inimitabile. Torna a Umbria Jazz uno dei più grandi pianisti di sempre:  Keith Jarrett. Un evento unico per festeggiare i quaranta anni di Umbria  Jazz e i trenta anni di attività del trio con Gary Peacock al contrabbasso  e Jack DeJohnette alla batteria. Esordio a Umbria Jazz per uno dei nomi  più acclamati del soul statunitense: John Legend. Scrittore, grande  musicista, ottimo arrangiatore, il suo stile elegante e old fashion è molto  apprezzato sia dal pubblico che dalla critica, perché è uno dei pochi in  grado di fondere il sentimento della vecchia scuola del soul con il  sapore tagliente dei ritmi hip hop e del moderno r&b. Non poteva  mancare una serata tutta italiana, all'Arena Santa Giuliana, dove  saranno di scena il pop mediterraneo, con le sue forti tinte blues e soul,  di Pino Daniele e Mario Biondi, con la sua inconfondibile voce, calda,  sensuale e assolutamente unica. Dee Dee Bridgewater e Ramsey Lewis  propongono un viaggio musicale senza tempo e senza stili musicali  predefiniti: quando il soul era jazz e il jazz era soul, e le radio  trasmettevano la buona musica, senza preoccuparsi di generi e stili.  Ad aprire il loro concerto saranno Simona Molinari con Peter Cincotti,  accompagnati dalla storica chitarra di Franco Cerri. Wynton Marsalis,  con la sua Jazz at Lincoln Center Orchestra, torna a Umbria Jazz dopo la  sua esibizione del 2009. Special guest due voci straordinarie, quelle di  Cecile McLorin Salvant, la nuova grande promessa tra le voci femminili,  e Gregory Porter, reduce dal successo caloroso ottenuto a Orvieto  nell'ultima edizione di Umbria Jazz Winter.

Il 12 luglio il grande evento della stagione jazz (e non solo): il duo  pianistico in esclusiva mondiale di Herbie Hancock e Chick Corea.  Umbria Jazz ha lungamente inseguito questo evento, che riunisce per  una notte di grande musica due dei più grandi artisti della tastiera, e  ringrazia Chick e Herbie che hanno infine accettato l'invito nell'edizione  che celebra il quarantesimo anniversario della nascita di Umbria Jazz.  Sabato 13 luglio l'incontro tra la musica jazz e la classica: Stefano Bollani  e l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In programma  musiche di Bernstein, Ravel e Gershwin, ma non sono escluse sorprese e  fuori programma in una serata fuori dall'ordinario.

La serata conclusiva di Umbria Jazz 13 è dedicata interamente al Brasile:  un omaggio a una terra ricca di fascino e contraddizioni che ha  espresso grande musica e grandi interpreti come Gal Costa e Gilberto  Gil.  

Anche quest'anno nello spazio adiacente alla platea dell'Arena sarà  attivo un vero e proprio ristorante e un palco sul quale Tuck & Patti  faranno da colonna sonora alle cene pre concerto.  

Un'atmosfera soft ideale per apprezzare la buona cucina e il buon vino  serviti in un ambiente unico.  

L'appuntamento è per tutte le sere in attesa del concerto serale.

Il Jazz al Teatro Morlacchi e alla Galleria Nazionale dell'umbria

Anche per l'edizione del quarantennale il jazz trova la sua casa storica e  naturale nel Teatro Morlacchi, divenuto negli anni il punto di riferimento  per la parte del programma più "pura", e torna alla Galleria Nazionale  dell'Umbria con il progetto "Jazz goes to the Museum".

Esordio assoluto al Festival per il jazz russo, con Igor Butman, il più  conosciuto sassofonista del suo paese, con un background di studi al  prestigioso Berklee College of Music di Boston, e la Moscow Jazz  Orchestra, ensemble di sedici elementi.  

Torna invece a Perugia dopo molti anni il sassofonista e compositore  norvegese Jan Garbarek, con un progetto che vede la partecipazione  di Trilok Gurtu.  

Un fil rouge che collega Cuba alla Sardegna: l'incontro di Omar Sosa,  stravagante personaggio e incommensurabile pianista cubano, con il  maestro della tromba Paolo Fresu.  

"Essenze Jazz" per Eduardo De Crescenzo non è solo il titolo di un nuovo  lavoro ma segnala un passaggio irreversibile, una specie di terza  carriera, l'approdo naturale di tutte le sue vite musicali. Enzo Pietropaoli  al contrabbasso, Marcello Di Leonardo alla batteria, Stefano Sabatini al  pianoforte, Daniele Scannapieco al sassofono, Lamberto Curtoni al  violoncello scrivono con lui una pagina musicale elegante, talentuosa,  moderna, coinvolgente come può esserlo quella di un classico senza  tempo.  

"Consonanti" è il nome del nuovo quartetto di Giovanni Tommaso:  scelto sia per la convinzione che i componenti il gruppo potranno  trovare un terreno inedito d'intesa creativa sia per la coincidenza  dovuta al fatto che le iniziali dei nomi e cognomi dei musicisti sono solo  consonanti. La formazione è una vera all stars, composta da Danilo Rea  al piano; al sax alto il giovanissimo Mattia Cigalini, alla batteria  Francesco Sotgiu, al contrabbasso ovviamente Giovanni Tommaso.  Senza dimenticare il legame con la tradizione, il "Perfectrio" di Roberto  Gatto, con Alfonso Santimone e Pierpaolo Ranieri, si muove all'insegna  

della sperimentazione legata alle nuove sonorità e conduce il  pubblico nel mondo dell'elettronica e dell'improvvisazione.  Dopo il successo della loro esibizione dedicata alla musica di Jimi  Hendrix durante l'ultima edizione di Umbria Jazz Winter tornano a  Perugia i Quintorigo.  

Tra jazz e flamenco, sotto il segno della qualità assoluta, si muovono il  piano di Michel Camilo e la chitarra di Tomatito: una serata con due  artisti impareggiabili per tecnica ed espressività.  

Con "The Cookers" il pubblico gusterà un viaggio nell'hard bop più  muscolare nella tradizione di Art Blakey e dei Jazz Messengers, un  aggiornato e moderno mainstream jazz suonato da un gruppo di veri  professionisti.  

Oltre che special guest con Wynton Marsalis, Gregory Porter, sarà  protagonista con il suo gruppo: un'ulteriore conferma del successo che  sta ottenendo, quello che la critica americana ha definito il più  sensazionale cantante emerso in questi ultimi anni.  

Vincitore del Grammy Award del 2013 nella categoria "Best R&B Allbum"  con il suo quinto lavoro "Black Radio", Robert Glasper si presenta al  pubblico umbro con il gruppo Experiment, un quartetto dove l'influenza  dell'hip-hop è più marcata ed evidente.  

Un super quartetto per Branford Marsalis: ad accompagnare il  sassofonista saranno infatti Joey Calderazzo al piano, Eric Revis al basso  e Justin Faulkner alla batteria.  

Hiromi, giovane pianista giapponese e allieva prediletta di Ahmad  Jamal, torna dopo due anni a Perugia con il suo trio Project. Nella sua  musica troviamo il jazz e la sperimentazione, il free e l'elettronica, con  incursioni nel rock e nella fusion.  

Torna infine dopo qualche anno di assenza, era il 2005, Terence  Blanchard con il suo nuovo quintetto che vede Bryce Winston al sax,  Fabian Almazan al piano, Bob Hurst al contrabbasso e il grande Jeff  "Tain" Watts alla batteria  

La Sala Podiani della Galleria Nazionale dell'Umbria sarà l'esclusiva e  prestigiosa location di "Jazz goes to the Museum". Si comincia con il  tributo alla musica di Armando Trovajoli, recentemente scomparso, da  parte di Danilo Rea e Renato Sellani. Si passa poi a un duo particolare:  l'arpa colombiana di Edmar Castaneda incontra il clarinetto umbro di  Gabriele Mirabassi. Un trio infine, quello del vincitore del Top Jazz di  Musica Jazz come miglior talent del 2012 Enrico Zanisi.  

A Palazzo della Penna il nuovo Jazz tra sperimentazioni e ricerca

Un progetto musicale del tutto nuovo, a partire dalla location, quella di  Palazzo della Penna, collocato nel centro storico della città a breve  distanza dal bastione meridionale della Rocca Paolina.  

Una collaborazione che prosegue, quella con Young Jazz di Foligno, e  con il Comune della cittadina umbra.  

Nel segno della musica delle "nuove generazioni" e di "nuova  generazione" si muove Young Jazz, una realtà che, nel corso degli anni,  si è affermata a livello nazionale e internazionale come l'unica nel suo  genere nata per dare spazio a giovani artisti e al jazz più  contemporaneo.  

E quest'anno la collaborazione con Umbria Jazz ha assunto anche  nuove forme, visto che l'esperienza di Young Jazz e i suoi giovani  musicisti verranno messi a disposizione dello spazio di Palazzo Penna  durante i giorni della grande kermesse musicale perugina.  

La programmazione vedrà alternarsi nei due week end, alla Corte e alla  Strada Romana, artisti più conosciuti al grande pubblico e più vicini alla  musica jazz come João Lobo, Zeno De Rossi, Jeff Ballard, Lionel Loueke,  con giovani promesse jazzistiche italiane. Il tutto mixato con dj set e artisti  protesi verso nuove forme sonore vicine all'elettronica e alle  contaminazioni tra vari generi musicali.  

Musica, e non solo, alla Bottega del Vino e alla Taverna.
I concerti gratuiti: Piazza IV Novembre, i Giardini Carducci e la Street Parade

Dopo il clamoroso successo dello scorso anno torna Ralf, con il suo dj set  dal titolo "Rhythm, Harmony and Repetition of Forms"; novità saranno i  musicisti ospiti della serata: Giovanni Guidi, Gianluca Petrella e Leonardo  Ramadori.  

Renato Sellani, ospite fisso del Festival e ormai un'icona per appassionati  e addetti ai lavori. Con lui Massimo Moriconi.  

Allan Harris offre un viaggio nella musica melodica degli anni cinquanta,  con una interpretazione sempre elegante e delicata.  

Stefano Mincone e il suo gruppo che si muove tra composizioni originali,  classici della canzone italiana, funk e jazz.  

Italianissimi i Four Vegas, formatasi nel 1999 a Roma grazie alla passione  di cinque musicisti innamorati dei suoni e dei costumi degli anni ‘50 e '60.  

La Tribunal Mist, composta da avvocati e magistrati napoletani,  accomunati dalla passione per la musica.  

Il gospel, quest'anno sarà rappresentato da Bobby Jones & The Nashville  Super Choir. Il canto religioso è espressione di spiritualità ma anche delle  più autentiche radici del jazz e più in generale della cultura popolare  delle comunità Nere. Bobby Jones è uno dei personaggi di primissimo  piano di Nashville, uno dei centri nevralgici e pulsanti della musica  americana da sempre. È stato numerose volte ospite del Festival, sia  nell'edizione invernale di Orvieto che a Perugia.  

Tuck & Patti: un sodalizio artistico inscindibile da ormai trentacinque anni,  un'alchimia di voce e chitarra ormai entrato nella storia della musica.  

Le bacchette le tiene in mano sin da quando aveva due anni e oggi il  suo talento straordinario è già noto nei circuiti del jazz mondiale:  Gianluca Pellerito e il suo quintetto.  

La giovanissima Sarah McKenzie, australiana, allieva del Berklee College  of Music, conosciuta a Orvieto, oggi più che promettente cantante e  pianista.  

Rockin' Dopsie & The Zydeco Twisters, interpreti della tipica musica  "zydeco" della Louisiana, che tornano a grande richiesta.  

Larry Monroe e Donna McElroy sono i leader di una formazione  composta dai professori del Berklee College of Music impegnati nelle  Clinics che si svolgono parallele al Festival.  

L'Orchestrino di Bobo Rondelli è una band livornese di fiati e percussioni  che si muove con naturalezza dal jazz di New Orleans alla libera  improvvisazione, dal blues ai ritmi afro-cubani.  

La street parade vedrà quest'anno un gradito ritorno: i Funk Off che ne  incarnano al meglio l'essenza in una spettacolare e trascinante  performance per le strade del centro storico.  

Come ogni anno infine spazio alle orchestre giovanili con la University of  South Florida Jazztet, la Denver Jazz Club Youth All Stars, e la Jazz  Juvenocracy.  

La Seconda Edizione del Conad Jazz Contest

Anche quest'anno Il concorso, nato lo scorso anno dalla collaborazione  tra Conad e Umbria Jazz, darà a nove giovani talenti la possibilità di  esibirsi sui palchi del Festival. I finalisti saranno selezionati grazie all'azione  congiunta di due giurie: una giuria tecnica formata dalla Perugia Jazz  Orchestra di Mario Raja, che sceglierà otto dei nove finalisti, e una giuria  popolare composta dalla community online, che potrà esprimere il  proprio voto sui brani presentati, portando così all'individuazione  dell'ultimo finalista.  

Il termine per l'iscrizione online è stato domenica 5 maggio, mentre la  chiusura delle votazioni sarà il 26 maggio.  

La giuria artistica infine, presieduta da Renzo Arbore, stabilirà la classifica  finale, valutando non solo l'originalità del progetto, ma anche la qualità  tecnica e artistica dell'esecuzione. Il 1° classificato sarà proclamato nel  corso della serata conclusiva del Festival e sarà inserito nella lineup di  Umbria Jazz Winter #21.  

La competizione, che ha ottenuto il patrocinio di Regione Umbria,  Provincia di Perugia e Comune di Perugia, è stata aperta a giovani  musicisti italiani under 35, solisti o gruppi, che propongano progetti  nell'ambito di un repertorio jazzistico di vari generi e stili, senza escludere  contaminazioni.  

Berklee Summer School at Umbria Jazz Clinics 2013
DAL 2 AL 14 LUGLIO

Il successo di Umbria Jazz e l'atmosfera che si respira durante i giorni del  Festival non si misurano solo dai grandi concerti e dai freddi numeri;  grande entusiasmo è prodotto dalle centinaia di giovani e meno giovani  che frequentano le Clinics del Berklee College of Music.  

Dal 2 al 14 luglio si terrà la ventottesima edizione dei seminari estivi tenuti  dalla scuola leader mondiale nel settore dell'insegnamento musicale,  capace di coinvolgere oltre duecentocinquanta studenti l'anno,  provenienti da tutto il mondo.  

Agli studenti che ottengono i migliori risultati il Berklee College offre borse  di studio e facilitazioni per continuare gli studi nella sede madre di  Boston.  

Ci sarà inoltre il concerto finale gratuito del Berklee/Umbria Jazz Clinics  Award Group, un ensemble composto dai migliori studenti che hanno  frequentato le Clinics estive del Berklee College durante il Festival.  I seminari anche in questa edizione si tengono all'interno delle Scuole  Elementari Fabretti.  

Un grazie particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e al  Comune di Perugia che da anni, insieme all'associazione che le  organizza, autonoma rispetto a quella che si occupa del Festival vero e  proprio, garantiscono ai seminari estivi continuità di risultati e sostegno  economico.  

La Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz
ringrazia

UNIONE EUROPEA
REGIONE UMBRIA
PROVINCIA DI PERUGIA
COMUNE DI PERUGIA
COMUNE DI FOLIGNO
COMUNE DI GUBBIO
COMUNE DI ASSISI
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PERUGIA
CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA
FONDAZIONE PERUGIASSISI 2019
FONDAZIONE BRUNELLO CUCINELLI SOLOMEO
NESTLÈ ITALIANA S.p.A.
ORDINE FRATI MINORI
FONDAZIONE UMBRA PER L'ARCHITETTURA GALEAZZO ALESSI

CONAD
UNICREDIT
HEINEKEN
MINIMETRO – LEITNER

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MUSICA JAZZ
DEEZER
LA FELTRINELLI




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