Jazzitalia - News: Ueffilo, Moody e Modo, ovvero il S.I.N.C., chiudono la stagione jazzistica con una grande esclusiva nazionale: Pat Martino Organ Trio.
*** Una grande esclusiva per le uniche tre date italiane
*** Pat Martino Organ Trio Pat Martino - chitarra
Pat Bianchi - hammond Carmen Intorre - batteria
Uno dei più grandi chitarristi jazz di tutti i tempi
Un maestro di vita e di musica
La Chitarra Jazz per eccellenza
Un Gran Signore della Musica Jazz
"La chitarra non è di così grande importanza per me, la
gente che mi porta è il punto nevralgico.
Loro sono ciò di cui sono estremamente grato, perché sono vivi. La chitarra è solo
un mezzo." Pat Martino
Ueffilo di Gioia del Colle, Moody di Foggia e Modo di Salerno, che insieme hanno
fondato il network di jazz club S.I.N.C., chiudono la stagione jazzistica 2012-2013
con una grande esclusiva assicurandosi uno dei più grandi chitarristi della storia
nel suo Organ Trio, formazione che più di ogni altra ha caratterizzato le migliori
peculiarità di questo strumento.
Pat Martino, dopo aver segnato la storia della chitarra ereditando in modo unico
la lezione di grandi come Wes Montgomery, Barney Kessel, Grant Green, nel 1980 ha
un grave aneurisma che lo porta a subire un delicato intervento chirurgico al termine
del quale non ricorda più nulla della sua vita. E' grazie alla chitarra, alla musica,
che riesce a ricostruire il suo passato per riaffermarsi in un presente che lo vede,
straordinario come sempre, di nuovo agli apici mondiali. E' una storia, forse come
tante nel mondo, ma non per un artista, non per un musicista che traduce in arte
il suo vissuto. Ecco perchè quella di Pat Martino, più di ogni altra, ha dell'incredibile
e, paradossalmente, dopo quell'episodio Pat Martino riesce addirittura a migliorarsi.
Nei mesi successivi all'intervento Martino fece quindi uno straordinario recupero. Attraverso un
intenso studio della sue storiche registrazioni, e con l'aiuto del computer, Pat
riuscì a recuperare la perdita della sua memoria e tornò ad approcciarsi alla chitarra
in modo simbiotico, come era solito fare. Le sue passate registrazioni alla fine
divennero "un vecchio amico, un'esperienza spirituale che restò bella e onesta".
Nato come Pat Azzara a Philadelphia nel 1944, Pat fu iniziato al jazz da suo fratello
Carmen "Mickey" Azzara, che cantava in dei club del luogo e al contempo studiava
chitarra con Eddie Lang. Carmen portò Pat in tutti i luoghi dove suonava Wes Montogomery
e tanti altri grandi musicisti per farli incontrare così
Pat cominciò a suonare la chitarra a dodici anni in quinto ginnasio per la sua passione
e devozione alla musica. Durante le visite al suo maestro di musica Dennis Sandole,
Pat correva spesso da un altro allievo di talento, John Coltrane.
Inoltre il primo incontro tra Coltrane e Montgomery fu l'album "Grooveyard had"
che ebbe una grande influenza su Martino così come Johnny Smith e Stan Getz.
Martino divenne presto molto attivo sulla scena rock di Philadelphia, accompagnando
star come Bobby Rydell, Frankie Avalon e Bobby Darin. Il suo primo concerto fuori
dalla sua area fu con l'organista jazz Charles Earland, un amico di scuola. La sua
reputazione presto si sparse tra i musicisti di jazz, e fu così ingaggiato da Lloyde
Price per suonare i suoi successi come "Stagger Lee" dividendo il palco con musicisti
come Slide Hampton e Red Holloway.
Martino si trasferì ad Harlem per immergersi nel "soul jazz" suonato da Willis "Gatortail"
Jackson ed altri.
Il concetto del trio Hammond ebbe una profonda influenza sull'approccio ritmico e
armonico di Pat Martino.
Assorbì e restò fedele a quello stile come side man nel trio con Jack McDuff e Don
Patterson.
Già un'icona prima del suo diciottesimo compleanno, Pat firmò come leader per la
Prestige Records all'età di vent'anni. Il suo album più influente di questo periodo
include classici some "Strings!", "Desperado" e "El Hombre and Baiyina (The Clear Evidence)", uno dei primi successi jazz ad avventurarsi nella psichedelia.
Nel 1976, durante un concerto con la sua band fusion "Joyous Lake" Martino ebbe una prima crisi epilettica dalla quale gli fu diagnosticato l'AVM (Malformazioni
Artero-Venose), che aveva fin dalla nascita. Dopo l'intervento e la guarigione,
Pat riprese la sua carriera e tornò sulle scene nel 1987 a New York, un concerto da cui
fu tratto un cd con un nome davvero appropriato "The Return". Martino si prese,
poi, un altro intervallo quando entrambi i genitori si ammalarono e non registrò
fino al 1994 (dopo la loro morte) con l'uscita dell'album "Interchange" e dopo "The
Maker".
Durante la sua lunga carriera, Pat Martino, sempre grande leader dei suoi
gruppi, ha suonato con moltissimi musicisti straordinari come Sonny Stitt, Gene Ammons,
Richard Groove Holmes, John Handy, Bobby Hutcherson, Chick Corea, Jack McDuff, Don
Patterson, Stanley Clark, Eric Kloss, Trudy Pitts, Willis Jackson, Lloyd Price,
Woody Herman, Chuck Israels, Charles Earland, Barry Miles and Joe Pesci. Dal 1967
ha suonato come leader in tutto il mondo. Pat ha registrato per la Vanguard, Prestige,
Warner Bros, Muse, Columbia, King, Paddlewheel, Evidence, Sony, 32 Jazz, High Note,
Milestone, Polydor, Concord, Fantasy, House of Blues, Mythos, Mainstream, Cobblestone,
Atlantic più frequentemente per la Blue Note Records.
Ha vinto numerosissimi premi e nomination ai Grammy Award.
Pat ha tenuto seminari di chitarra e musico-terapia in tutto il mondo e insegna
alla University of the Arts a Philadelphia.
Pat Martino - Four on Six - Agosto 2012 - "Iridium" New York
Umbria Jazz Winter #9 - 2011 - (con John Scofield e )
Umbria Jazz Winter #9 - 2011 (con Joey DeFrancesco)