Max De Aloe e Marcella Carboni presentano Pop Harp a Milano il 28 aprile Il 28 aprile Max De Aloe e Marcella Carboni presenteranno dal vivo a Milano il nuovo album Pop Harp (Abeat Records/IRD),
DOMENICA 28 APRILE
MILANO - TEATRO LA SCALA DELLA VITA
Via Piolti de Bianchi 47
www.teatrolascaladellavita.it
Si tratta di un progetto ambizioso inedito e affascinante: se già è difficile imbattersi nell’armonica o nell’arpa nel campo della musica improvvisata, totalmente inedita e originale è la proposta musicale che unisce i due strumenti.
Un duo unico, stravagante, virtuoso, affascinante anche per chi non ama il jazz e con la capacità di muoversi con disinvoltura tra Piazzolla, Fauré, Jobim, Beatles, Pixinguinha, Pascoal, Berlin e Sting oltre ai propri brani originali.
Così la musica trascende ogni definizione di genere per spaziare lieve tra jazz, tango, bossanova, pop e classica, con una vena riflessiva e malinconica che non trascura però momenti luminosi e movimentati.
In questa trasversalità sta la forza di questo duo e sta il significato di Pop Harp. Il gioco intorno alla corrente della pop art , nota per aver abbandonato gli eccessivi intellettualismi dell’arte visiva e di rivolgersi al contemporaneo e al popolare (e qui si ritrova la volontà di una proposta musicale che si confronta anche con canzoni pop). Dall’altro il gioco ironico sul termine harp che nella lingua inglese significa sia arpa che armonica.
Due musicisti tra i più originali ed apprezzati del nostro jazz che con Pop Harp partono alla ricerca di un mondo nuovo, sospeso tra fascinazione e disincanto.
www.maxdealoe.it
www.marcellacarboni.com
www.abeatrecords.com
Max De Aloe
Max De Aloe, tra i più attivi armonicisti jazz in Europa, annovera nel suo curriculum prestigiose collaborazioni in sala di registrazione e/o dal vivo con musicisti del calibro di Kurt Rosenwinkel, Adam Nussbaum, Paul Wertico, Bill Carrothers, John Helliwell dei Supertramp, Eliot Zigmund, Mike Melillo, Don Friedman, Garrison Fewell, Dudu Manhenga, Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Coscia, Gianni Basso, Dado Moroni e molti altri.
Ha all’attivo dieci album come leader e più di venti come ospite, ma anche spettacoli in solo, realizzazioni di colonne sonore per spettacoli teatrali e documentari, oltre a collaborazioni con poeti, scrittori e registi. Tra i tanti da annoverare Lella Costa, Oliviero Beha, Paolo Nori, Alessandro Mari, Giuseppe Conte, ecc. In ambito pop ha collaborato con Mauro Pagani e Massimo Ranieri.
Si è esibito in festival e prestigiose rassegne in diversi Paesi tra cui Germania, Francia, Danimarca, Sud Africa, Zimbabwe, Mozambico, Madagascar, ecc.
Nel Top Jazz 2011, il referendum che il mensile Musica Jazz realizza ogni anno tra sessanta giornalisti di jazz in Italia, Max De Aloe si è aggiudicato il secondo posto come “Musicista dell’anno” nella categoria “Miscellanea” e primo armonicista jazz in Italia (stesso risultato ottenuto nel 2008, 2009, 2010, 2011). Divide la sua attività professionale tra quella concertistica e quella didattica. E' fondatore e direttore dal 1995 del Centro Espressione Musicale di Gallarate, dove insegna tecnica d’improvvisazione jazz, pianoforte, fisarmonica e armonica cromatica ed è stato docente dell’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo del Teatro alla Scala di Milano per i corsi finanziati dal fondo sociale europeo. La prestigiosa casa editrice americana SHER MUSIC ha da poco edito il suo metodo didattico Method for Chromatic Harmonica, con presentazione, tra i tanti, di Toots Thielemans. E’ endorser dell’azienda tedesca Hohner.
Marcella Carboni
Da diversi anni Marcella Carboni esplora con tenacia e passione un universo di suoni che raramente ha visto protagonista l’arpa. Dopo il diploma, nel 1995, ha dedicato tutte le sue forze alla ricerca di una sintesi. Il risultato, secondo le parole di Franco Fayenz, è quel suo “equilibrio fra il jazz e la musica europea, fra scrittura e improvvisazione, tecnica impeccabile e suono affascinante” (Il Foglio, 18 agosto 2007). La scintilla è scattata grazie all’arpista newyorchese Park Stickney, che le ha svelato le potenzialità dell’arpa jazz. Da lì in poi, la musicista e compositrice cagliaritana ha partecipato con la sua arpa elettroacustica a seminari e corsi di jazz in Italia e all’estero. Se il primo effetto è la curiosità di vedere il suo scintillante strumento blu quasi fuori contesto, è stato grazie alle sue qualità artistiche che nomi del calibro di Bruno Tommaso, Paolo Fresu, Riccardo Zegna e Roberto Cipelli (solo per citarne alcuni) hanno deciso di collaborare con lei, spesso scrivendo composizioni pensate per il suo strumento o affidandole alcune delle proprie pagine, come è successo con un gigante come Enrico Pieranunzi. Ed è con questo bagaglio sonoro che la sua musica ha viaggiato fino alla realizzazione di “Trame” (BlueSerge), il suo primo disco da solista. La critica l’aveva già notata grazie al cd d’esordio del Nat Trio (di cui fa parte insieme alla bassista Elisabetta Lacorte e al sassofonista Simone Dionigi Pala), pubblicato dalla Splasc(h) Records. Ma è con “Trame” che Marcella Carboni ha iniziato a farsi conoscere dalla stampa specializzata, tanto da classificarsi quarta (e unica arpista) nelle classifiche Top Jazz 2011 della rivista Musica Jazz nella categoria “Miscellanea”. Il 2011 è stato anche l’anno di “Nuance” (BlueSerge), disco realizzato in duo con Elisabetta Antonini – presentato in anteprima all’Auditorium del Parco della Musica di Roma – e dei primi corsi di arpa jazz in Italia, che Marcella ha tenuto prima in Sardegna per i seminari “Nuoro Jazz” e poi a Milano per la Camac Italia.
La vocazione per la musica afroamericana non le ha impedito di impegnarsi in ambito contemporaneo, di prendere parte a progetti cinematografici e teatrali, e di adattare il suo strumento alle necessità del soul, del pop e della musica elettronica.
Il Teatro La Scala Della Vita
Ai primi anni del ‘900, nei sotterranei del Brefotrofio di Milano, per alleviare le lunghe giornate degli orfanelli lì assistiti fu creato un teatrino. Poi l’orfanotrofio fu chiuso e il teatrino dimenticato…
Grazie all’interessamento e alla volontà del Primario del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dott. Guido Moro, il teatrino sito sotto l’ex brefotrofio, e attualmente facente parte dell’Ospedale Macedonio Melloni di Milano, è stato sottoposto a Restauro conservativo ed è rinato come nuovo Teatro “La Scala della Vita”.
L’associazione “Il Sipario dei Bambini” (organizzazione non lucrativa di utilità sociale – o.n.l.u.s) ha dato, quindi, alla luce uno spazio in cui la cultura umanistica del teatro si sposa con l’assistenza dei piccoli uomini di domani, i bambini, in un momento di malattia e di ricovero ospedaliero.
Interpreti di questa aspirazione sono stati, nel tempo, Roberto Brivio e la sua STEMEC, il Teatro Aiòn di Milano, che, nella persona di Stefano Bernini, medico poi dedicatosi al teatro, oltre a realizzare spettacoli per ragazzi ha selezionato le migliori compagnie di teatro bambini di Milano e dintorni per realizzare un ricco calendario di spettacoli, quindi il Teatre du Contage di Carmen Chimienti, Mondo-Creativo di Silvia Gelmini, Musica d'Arpa di Clara Rocco e Solaria TeatroDanza di Sonia Gobbi.
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