MUSICA PER ROMA
presenta
Remo Anzovino
IN CONCERTO
ROMA
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Teatro Studio

SAB 20 APRILE ORE 21, 00
presenta il nuovo album
Viaggiatore immobile
Remo Anzovino pianoforte
Vincenzo Vasi theremin, glockenspiel, basso, voce, campionatore
Marco Anzovino percussioni e chitarre acustiche
Alberto Milani chitarra elettrica
CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DELLE 42 VOCI MASCHILI DEL
CORO POLIFONICO DI RUDA
diretto da Fabiana Noro
per l'esecuzione del brano 9 ottobre 1963 (Suite for Vajont),
la musica che Remo Anzovino ha composto
in memoria della tragedia del Vajont nell'anno del 50esimo anniversario.
INFO E PREVENDITE:
http://www.auditorium.com/eventi/5518858
"E' un musicista di prim'ordine. La sua musica regala emozioni
perchè nasce da un'ispirazione molto originale. Viaggiatore immobile un vero gioiello"
(TG1 DO RE CIACK GULP - Vincenzo Mollica) "Con la musica si può viaggiare
in alto e Anzovino lo dimostra pienamente con un disco di appassionanti drammaturgie
strumentali intorno ad un pianoforte che arriva fino all'elegia" (LA REPUBBLICA
- Gino Castaldo)
"Nel nuovo album Viaggiatore immobile i tasti cantano e il pianforte narra" (CORRIERE
DELLA SERA - Mario Luzzatto Fegiz)
"Anzovino ha uno stile suo, quasi visivo.E solo con la musica. Perché non canta.
Ma incanta" (LA REPUBBLICA - Luigi Bolognini)
"Anzovino è un grande letterato del pianoforte che lascia correre le dita disegnando
nuovi profili, spostando emozioni e scatenandone di imprevedibili. Il suo quarto
disco. Il migliore. Con il suo pianoforte a coda, è la colonna sonora del nostro
tempo audace. La forza (di resistere). Il coraggio (di ricostruire). La passione
(dell'amore, dell'abbandono, del ricordo). E, con grazia, anche una suite per il
Vajont. Disco da godere. Punto (IL GIORNALE - Paolo Giordano)
"Chi ha una marcia in più, almeno in Italia, e il suo suono sta finalmente cominciando
ad arrivare a un pubblico vasto è l'avvocato, friulano di 36 anni, che col suo
quarto disco, "Viaggiatore immobile", ha davvero spostato l'asticella del pianoforte
pop: ha tradotto in musica posti, visioni e intuizioni culturali che non ha mai
visto né toccato nella realta" (IL SECOLO XIX - Fabrizio Basso)
"Cinema dell'anima, mentre scorrono nella nostra mente impronte silenziose" (QUOTIDIANO
NAZIONALE - Marco Mangiarotti)
"Più che un titolo, un ossimoro. Viaggiatore immobile, capitolo quarto della carriera
del musicista Remo Anzovino, è esempio godurioso e militante dello stile del pianista
friulano. Si nutre di jazz ma non disdegna la frequentazione classica, ama il pop
e le esplosioni del rock e (spesso) rivela una notevole predisposizione all'anima
popolare. Certo è che le sue composizioni mantengono un esprit molto cinematografico,
quasi fossero brevi colonne sonore..." (IL MANIFESTO - Stefamno Crippa)
"Un titolo perfetto, 'Viaggiatore immobile', per un album, l'ultimo di Remo Anzovino,
che si insinua subito nelle radici, scolla ricordi incrostati dal tempo e girovaga
dentro l'anima. La solletica, la tiene sveglia. Se tenti di fare dell'altro mentre
lui va, non puoi, devi fermarti e lasciar entrare 'il viaggiatore immobile', il
pianoforte, e tutti i suoi compagni: contrabbasso, marimba, boobans, vetrofono,
percussioni, vibrafono, arpa, chitarre elettriche, banjo, clarinetto basso, glockenspiel,
trombone, omnichord, santur, sega musicale, shakuhachi, violini e altri ancora che
contribuiscono ad una ricchezza cromatica che seduce fino alla fine" (ADNKRONOS)
"Un album intenso. Il punto di incontro tra Morricone e Sakamoto. E' di Viaggiatore
immobile di Remo Anzovino, nuova realtà che ha colpito un intellettuale com Oliviero
Toscani, che gli ha fatto la cover (OGGI -Mario Raffaele Conti)
"Non ha bisogno di parole Remo Anzo vino per raccontare le sue storie; gli bastano
i colori della sua creatività mischiati con il bianco e il nero dei tasti del pianoforte,
magica scatola sonora da cui il musicista friulano parte ogni volta per compiere
questo suo «viaggio immobile»(CLASS / novembre 2012)
"Viaggiatore immobile", il quarto album, il più pieno, più maturo, più trasversale,
più immaginifico, più coinvolgente e più emozionante. Mamma mia quanti elogi.
Potrebbero sembrare troppi eppure con il suo nuovo lavoro il musicista di Pordenone,
con sangue partenopeo nelle vene, ha raggiunto una tappa sicuramente importante
del suo percorso di evoluzione, che dagli esordi in trio jazzistico, ha gradatamente
aperto finestre musicali ad altri strumenti, fino ad arrivare con "Viaggiatore immobile"
a guidare con il suo pianoforte una mini orchestra con tanto di coro polifonico
virile (IL ROMA - Gigi Avolio)
" Il gesto di infilarti un paio di cuffie equivale al giro di chiave per stimolare
un motore. Si parte. E si arriva ovunque" (MESSAGGERO VENETO - Giampaolo Polesini)
"un pianoforte magico capace di trasportare il pubblico nell'altrove sognato e immaginato
da Anzovino....Tripla standing ovation, un bis non previsto strappato dal pubblico
a forza, mani che applaudendo accompagnano interi brani, quasi fosse l'unico modo
di ballare rimanendo seduti sulle poltroncine del Teatro Verdi pieno fino alla terza
galleria. È l'effetto di in una serata a lungo attesa, uno di quegli appuntamenti
in cui una città riconosce l'affetto verso i propri musicisti, spegnendo qualsiasi
dubbio se musica e cultura siano elementi essenziali per la vitalità di una comunita"
IL GAZZETTINO - Valentina Silvestrini - Prima assoluta della composizione
9 ottobre 1963 - suite for Vajont.
Un'ovazione, un successo enorme, sfata ogni luogo comune e, in un teatro Verdi sold
out, raccoglie una preziosa perla e l'aggiunge alla collezione di trofei che sta
inanellando. Una prova di classe, di gusto e di misura. Una lezione di stile.Nessun
altro musicista in Friuli Venezia Giulia ha dimostrato sinora di avere capacità
a 360o gradi (nella scrittura, nell'esecuzione, nell'originalità, nella determinazione,
nell'amministrazione di se stesso e della propria immagine) come Remo Anzovino.
(MESSAGGERO VENETO - Alberto Zeppieri- Prima assoluta della composizione
9 ottobre 1963 - suite for Vajont)
Remo Anzovino presenta al pubblico di Roma Viaggiatore immobile, il
suo nuovo album di pure emozioni griffato con la straordinaria copertina di Oliviero
Toscani, data che segue agli strepitosi date del Blue Note di Milano, del Teatro
Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, del Palamostre di Udine e degli ottimi consensi
ottenuti nel tour in corso a Palermo e Catania, da Genova a Padova da Firenze a
Napoli a Torino a Bologna, un tour che sta portando il compositore nelle più importanti
città italiane e che lo porterà anche a New York, Hong Kong, Macao, Shangai, a riprova
di un interesse sempre più internazionale per la sua musica. Il nuovo album di Remo
Anzovino è un capolavoro di immaginazione e comunicazione che lo conferma come assoluto
protagonista della musica strumentale.Il viaggiatore immobile è il pianoforte a
coda, strumento ingombrante e difficile da trasportare, che può viaggiare con la
forza della sola fantasia. Ma siamo anche tutti noi.Siamo tutti viaggiatori immobili:
fermi davanti a un computer, nel metrò o su un aereo, una parte di noi è sempre
altrove, impegnata in un altro viaggio.
Da questa idea è nata una musica calda ed elegante, con una sintesi originalissima
di classica, soundtrack, jazz, rock, opera, ambient, pop.Prodotto dal sound designer
giapponese Taketo Gohara (Capossela, Baustelle, Verdena), con gli arrangiamenti
di Stefano Nanni (Pavarotti & Friends, Elisa), l'album è composto da musiche brevi
con melodie semplici e immediate.Un pianoforte policromo attorno al quale si susseguono
ospiti di caratura internazionale, a partire da alcune prime parti dell'Orchestra
della Scala di Milano, i migliori sessionmen sulla scena rock e d'avanguardia e
le perle del jazz italiano.Il disco si conclude con il brano 9 ottobre 1963 (suite
for Vajont) una composizione in forma di suite breve per coro virile (costituito
dalle 42 voci maschili del Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro) e pianoforte,
dedicata alla memoria della catastrofe del Vajont e delle 1910 persone che persero
la vita. Una composizione dalla forza espressiva ed emotiva senza precedenti.
Speciale La 7 / Prossima Fermata
http://www.youtube.com/watch?v=pbGofCliHeA
Tg1 Vincenzo Mollica
http://www.youtube.com/watch?v=edpq3ZfZloU
Televisionet/Musica
http://www.youtube.com/watch?v=bXReEimUjI4
TGR Il Settimanale (di Marinella Chirico)
http://www.youtube.com/watch?v=idGdR15BwnU
TGR Fvg su Prima Esecuzion 9 ottobre 1963 (Suite for Vajont)
Pillola Prove+Live
Teatro Comunale Giuseppe Verdi Pordenone 17.11.2012
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=wPQG4gEGUvk
"… una musica senza parole che parla meglio di qualunque discorso con la forza di
un linguaggio internazionale"
Daniela Bisogni, Tg2
"… e poi dicono che non c'è la qualità. Ma andatela a cercare la qualità. Remo Anzovino
è un fenomeno"
Maurizio Costanzo, Mcs
"...batte un personale marchio di fabbrica...si rinnova a ogni pezzo la sua 'musica
letteraria'...apparentemente già sentita perchè appartiene al nostro vissuto, alla
nostra storia....come antidoto ai tempi moderni"
Lorenzo Viganò, SETTE Corriere della Sera
"…non si pone limiti: è capace di mettere in musica qualsiasi fotogramma".
Sandra Cesarale, Corriere della Sera
"… un musicista italiano straordinario che ha la magia di Ennio Morricone e Nino
Rota, mi intriga il suo modo di intendere la musica"
Alessio Bertallot, Raitunes
"… è stato un amico in comune a farmi ascoltare questo bravissimo compositore e
mi sono subito innamorato della sua musica"
Simone Cristicchi
"… suggerisce e procura un'emozione con la musica in una dimensione slegata dallo
sviluppo della storia raccontata nella pellicola, quella meno immediata, ispirandosi
alla psicologia dei personaggi, alle loro motivazioni o ancor più cercando il senso
profondo del film."
Gabrielle Lucantonio, Il manifesto
"… talvolta arrivano sul mercato dischi in grado di gratificare qualunque tipo di
orecchie. È il caso dello splendido esordio del giovane friulano Remo Anzovino..Dopo
anni di sbornie fusion e new-age, finalmente solo musica. E che musica..."
Franz Coriasco, Famiglia Cristiana
"Remo Anzovino è uno dei compositori più promettenti del panorama italiano".
La Rivista del Cinematografo
"Un compositore vero. Un musicista che dalle immagini si è fatto ispirare e
non mediare"
Federico Capitoni, Filmaker's Magazine
Guarda qui la presentazione dello straordinario Live!!
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=vdBW3sbHINY
In una manciata di minuti le grandi emozioni di un progetto live che conquista
al primo ascolto e che alza l'asticella nel panorama della musica strumentale. Ritmo,
suoni, modernità, melodie che si attaccano addosso. Un artista, una musica e una
band straordinari.
Musica e arrangiamenti di Remo Anzovino
Sound design Taketo Gohara
Sound Stefano Amerio e Bruno Di Gleria
Light design Andrea "Cala" Calabrese
Direction & Editing Video Francesco Guazzoni
Guarda qui dal sito de Il Fatto Quotidiano la performance di Remo Anzovino con
il Coro Polifonico di Ruda!!
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/18/fatto-del-lunedi-colonna-sonora-della-settimana-scelta-da-remo-anzovino/221518/
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