Jazzitalia - News: Remo Anzovino all'Auditorium Parco della Musica presenta il suo nuovo album "Viaggiatore immobile"
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News n. 20657 del 17/04/2013 >> tutte le news...


MUSICA PER ROMA
presenta
Remo Anzovino
IN CONCERTO

ROMA
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Teatro Studio



SAB 20 APRILE ORE 21, 00

presenta il nuovo album
Viaggiatore immobile
Remo Anzovino pianoforte
Vincenzo Vasi theremin, glockenspiel, basso, voce, campionatore
Marco Anzovino percussioni e chitarre acustiche
Alberto Milani chitarra elettrica

CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DELLE 42 VOCI MASCHILI DEL
CORO POLIFONICO DI RUDA
diretto da Fabiana Noro

per l'esecuzione del brano 9 ottobre 1963 (Suite for Vajont), la musica che Remo Anzovino ha composto
in memoria della tragedia del Vajont nell'anno del 50esimo anniversario.

INFO E PREVENDITE: http://www.auditorium.com/eventi/5518858

"E' un musicista di prim'ordine. La sua musica regala emozioni perchè nasce da un'ispirazione molto originale. Viaggiatore immobile un vero gioiello" (TG1 DO RE CIACK GULP - Vincenzo Mollica) "Con la musica si può viaggiare in alto e Anzovino lo dimostra pienamente con un disco di appassionanti drammaturgie strumentali intorno ad un pianoforte che arriva fino all'elegia" (LA REPUBBLICA - Gino Castaldo)

"Nel nuovo album Viaggiatore immobile i tasti cantano e il pianforte narra" (CORRIERE DELLA SERA - Mario Luzzatto Fegiz)

"Anzovino ha uno stile suo, quasi visivo.E solo con la musica. Perché non canta. Ma incanta" (LA REPUBBLICA - Luigi Bolognini)

"Anzovino è un grande letterato del pianoforte che lascia correre le dita disegnando nuovi profili, spostando emozioni e scatenandone di imprevedibili. Il suo quarto disco. Il migliore. Con il suo pianoforte a coda, è la colonna sonora del nostro tempo audace. La forza (di resistere). Il coraggio (di ricostruire). La passione (dell'amore, dell'abbandono, del ricordo). E, con grazia, anche una suite per il Vajont. Disco da godere. Punto (IL GIORNALE - Paolo Giordano)

"Chi ha una marcia in più, almeno in Italia, e il suo suono sta finalmente cominciando ad arrivare a un pubblico vasto è l'avvocato, friulano di 36 anni, che col suo quarto disco, "Viaggiatore immobile", ha davvero spostato l'asticella del pianoforte pop: ha tradotto in musica posti, visioni e intuizioni culturali che non ha mai visto né toccato nella realta" (IL SECOLO XIX - Fabrizio Basso)

"Cinema dell'anima, mentre scorrono nella nostra mente impronte silenziose" (QUOTIDIANO NAZIONALE - Marco Mangiarotti)

"Più che un titolo, un ossimoro. Viaggiatore immobile, capitolo quarto della carriera del musicista Remo Anzovino, è esempio godurioso e militante dello stile del pianista friulano. Si nutre di jazz ma non disdegna la frequentazione classica, ama il pop e le esplosioni del rock e (spesso) rivela una notevole predisposizione all'anima popolare. Certo è che le sue composizioni mantengono un esprit molto cinematografico, quasi fossero brevi colonne sonore..." (IL MANIFESTO - Stefamno Crippa)

"Un titolo perfetto, 'Viaggiatore immobile', per un album, l'ultimo di Remo Anzovino, che si insinua subito nelle radici, scolla ricordi incrostati dal tempo e girovaga dentro l'anima. La solletica, la tiene sveglia. Se tenti di fare dell'altro mentre lui va, non puoi, devi fermarti e lasciar entrare 'il viaggiatore immobile', il pianoforte, e tutti i suoi compagni: contrabbasso, marimba, boobans, vetrofono, percussioni, vibrafono, arpa, chitarre elettriche, banjo, clarinetto basso, glockenspiel, trombone, omnichord, santur, sega musicale, shakuhachi, violini e altri ancora che contribuiscono ad una ricchezza cromatica che seduce fino alla fine" (ADNKRONOS)

"Un album intenso. Il punto di incontro tra Morricone e Sakamoto. E' di Viaggiatore immobile di Remo Anzovino, nuova realtà che ha colpito un intellettuale com Oliviero Toscani, che gli ha fatto la cover (OGGI -Mario Raffaele Conti)

"Non ha bisogno di parole Remo Anzo vino per raccontare le sue storie; gli bastano i colori della sua creatività mischiati con il bianco e il nero dei tasti del pianoforte, magica scatola sonora da cui il musicista friulano parte ogni volta per compiere questo suo «viaggio immobile»(CLASS / novembre 2012)

"Viaggiatore immobile", il quarto album, il più pieno, più maturo, più trasversale, più immaginifico, più coinvolgente e più emozionante. Mamma mia quanti elogi. Potrebbero sembrare troppi eppure con il suo nuovo lavoro il musicista di Pordenone, con sangue partenopeo nelle vene, ha raggiunto una tappa sicuramente importante del suo percorso di evoluzione, che dagli esordi in trio jazzistico, ha gradatamente aperto finestre musicali ad altri strumenti, fino ad arrivare con "Viaggiatore immobile" a guidare con il suo pianoforte una mini orchestra con tanto di coro polifonico virile (IL ROMA - Gigi Avolio)

" Il gesto di infilarti un paio di cuffie equivale al giro di chiave per stimolare un motore. Si parte. E si arriva ovunque" (MESSAGGERO VENETO - Giampaolo Polesini)

"un pianoforte magico capace di trasportare il pubblico nell'altrove sognato e immaginato da Anzovino....Tripla standing ovation, un bis non previsto strappato dal pubblico a forza, mani che applaudendo accompagnano interi brani, quasi fosse l'unico modo di ballare rimanendo seduti sulle poltroncine del Teatro Verdi pieno fino alla terza galleria. È l'effetto di in una serata a lungo attesa, uno di quegli appuntamenti in cui una città riconosce l'affetto verso i propri musicisti, spegnendo qualsiasi dubbio se musica e cultura siano elementi essenziali per la vitalità di una comunita" IL GAZZETTINO - Valentina Silvestrini - Prima assoluta della composizione 9 ottobre 1963 - suite for Vajont.

Un'ovazione, un successo enorme, sfata ogni luogo comune e, in un teatro Verdi sold out, raccoglie una preziosa perla e l'aggiunge alla collezione di trofei che sta inanellando. Una prova di classe, di gusto e di misura. Una lezione di stile.Nessun altro musicista in Friuli Venezia Giulia ha dimostrato sinora di avere capacità a 360o gradi (nella scrittura, nell'esecuzione, nell'originalità, nella determinazione, nell'amministrazione di se stesso e della propria immagine) come Remo Anzovino.
(MESSAGGERO VENETO - Alberto Zeppieri- Prima assoluta della composizione 9 ottobre 1963 - suite for Vajont)

Remo Anzovino presenta al pubblico di Roma Viaggiatore immobile, il suo nuovo album di pure emozioni griffato con la straordinaria copertina di Oliviero Toscani, data che segue agli strepitosi date del Blue Note di Milano, del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, del Palamostre di Udine e degli ottimi consensi ottenuti nel tour in corso a Palermo e Catania, da Genova a Padova da Firenze a Napoli a Torino a Bologna, un tour che sta portando il compositore nelle più importanti città italiane e che lo porterà anche a New York, Hong Kong, Macao, Shangai, a riprova di un interesse sempre più internazionale per la sua musica. Il nuovo album di Remo Anzovino è un capolavoro di immaginazione e comunicazione che lo conferma come assoluto protagonista della musica strumentale.Il viaggiatore immobile è il pianoforte a coda, strumento ingombrante e difficile da trasportare, che può viaggiare con la forza della sola fantasia. Ma siamo anche tutti noi.Siamo tutti viaggiatori immobili: fermi davanti a un computer, nel metrò o su un aereo, una parte di noi è sempre altrove, impegnata in un altro viaggio.

Da questa idea è nata una musica calda ed elegante, con una sintesi originalissima di classica, soundtrack, jazz, rock, opera, ambient, pop.Prodotto dal sound designer giapponese Taketo Gohara (Capossela, Baustelle, Verdena), con gli arrangiamenti di Stefano Nanni (Pavarotti & Friends, Elisa), l'album è composto da musiche brevi con melodie semplici e immediate.Un pianoforte policromo attorno al quale si susseguono ospiti di caratura internazionale, a partire da alcune prime parti dell'Orchestra della Scala di Milano, i migliori sessionmen sulla scena rock e d'avanguardia e le perle del jazz italiano.Il disco si conclude con il brano 9 ottobre 1963 (suite for Vajont) una composizione in forma di suite breve per coro virile (costituito dalle 42 voci maschili del Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro) e pianoforte, dedicata alla memoria della catastrofe del Vajont e delle 1910 persone che persero la vita. Una composizione dalla forza espressiva ed emotiva senza precedenti.

Speciale La 7 / Prossima Fermata
http://www.youtube.com/watch?v=pbGofCliHeA

Tg1 Vincenzo Mollica
http://www.youtube.com/watch?v=edpq3ZfZloU

Televisionet/Musica
http://www.youtube.com/watch?v=bXReEimUjI4

TGR Il Settimanale (di Marinella Chirico)
http://www.youtube.com/watch?v=idGdR15BwnU

TGR Fvg su Prima Esecuzion 9 ottobre 1963 (Suite for Vajont)

Pillola Prove+Live
Teatro Comunale Giuseppe Verdi Pordenone 17.11.2012
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=wPQG4gEGUvk

"… una musica senza parole che parla meglio di qualunque discorso con la forza di un linguaggio internazionale"
Daniela Bisogni, Tg2

"… e poi dicono che non c'è la qualità. Ma andatela a cercare la qualità. Remo Anzovino è un fenomeno"
Maurizio Costanzo, Mcs

"...batte un personale marchio di fabbrica...si rinnova a ogni pezzo la sua 'musica letteraria'...apparentemente già sentita perchè appartiene al nostro vissuto, alla nostra storia....come antidoto ai tempi moderni"
Lorenzo Viganò, SETTE Corriere della Sera

"…non si pone limiti: è capace di mettere in musica qualsiasi fotogramma".
Sandra Cesarale, Corriere della Sera


"… un musicista italiano straordinario che ha la magia di Ennio Morricone e Nino Rota, mi intriga il suo modo di intendere la musica"
Alessio Bertallot, Raitunes

"… è stato un amico in comune a farmi ascoltare questo bravissimo compositore e mi sono subito innamorato della sua musica"
Simone Cristicchi

"… suggerisce e procura un'emozione con la musica in una dimensione slegata dallo sviluppo della storia raccontata nella pellicola, quella meno immediata, ispirandosi alla psicologia dei personaggi, alle loro motivazioni o ancor più cercando il senso profondo del film."
Gabrielle Lucantonio, Il manifesto

"… talvolta arrivano sul mercato dischi in grado di gratificare qualunque tipo di orecchie. È il caso dello splendido esordio del giovane friulano Remo Anzovino..Dopo anni di sbornie fusion e new-age, finalmente solo musica. E che musica..."
Franz Coriasco, Famiglia Cristiana

"Remo Anzovino è uno dei compositori più promettenti del panorama italiano".
La Rivista del Cinematografo

"Un compositore vero. Un musicista che dalle immagini si è fatto ispirare e non mediare"
Federico Capitoni, Filmaker's Magazine

Guarda qui la presentazione dello straordinario Live!!
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=vdBW3sbHINY

In una manciata di minuti le grandi emozioni di un progetto live che conquista al primo ascolto e che alza l'asticella nel panorama della musica strumentale. Ritmo, suoni, modernità, melodie che si attaccano addosso. Un artista, una musica e una band straordinari.

Musica e arrangiamenti di Remo Anzovino
Sound design Taketo Gohara
Sound Stefano Amerio e Bruno Di Gleria
Light design Andrea "Cala" Calabrese
Direction & Editing Video Francesco Guazzoni


Guarda qui dal sito de Il Fatto Quotidiano la performance di Remo Anzovino con il Coro Polifonico di Ruda!!
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/18/fatto-del-lunedi-colonna-sonora-della-settimana-scelta-da-remo-anzovino/221518/




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