Nelle parole di Max Roach improvvisare un assolo è come impegnarsi in una conversazione con se stessi: parli, reagisci, riparli, rispondi a te stesso, asserisci ancora qualcosa, e ne segue una ulteriore risposta, e così via. Persino una nota stonata o una frase "infelice" può essere soccorsa (un 'save' in gergo)ripetendola deliberatamente per farla sembrare scelta e tematica, ossia rendendola parte della musica, almeno retrospettivamente (Monk era particolarmente dotato nell'usare incidenti musicali come materiale da elaborare ulteriormente)...
da "Suoni inauditi" di D.Sparti
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