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Indirizzo e-mail ... 22/02/2007 16:08:36
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Chiunque desideri contattare direttamente Carlo, scriva a:
bernardinellocarlo@libero.it
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Cari colleghi Batteristi ... 20/02/2007 21:52:33
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Mi rivolgo a voi tutti, chiedendovi consigli sulle caratteristiche delle Bacchette che utilizzate... sono curioso di sapere:
- Dimensione - Lunghezza - Punta - Tipologia del legname e conseguente peso
Ringraziandovi anticipatamente, resto in attesa di vostri commenti a riguardo, disponibile a confrontarmi sull'argomento
... smile.
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da Tiziana e Daniel... 18/02/2007 21:22:12
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Dopo il concerto con Mainieri a Torino, con Tiziana e Daniel non ci siamo più incontrati. Ieri sera è stata un'ottima occasione per riprendere il filo del discorso e delle immagini. Grazie ancora a Tiziana e Daniel!
 photo by Daniel Fuss
Una vibrazione, limpida, cristallina nella notte silenziosa di Torino: E' un piccolo locale ad ospitare un uomo semplicemente eccezionale. Mike Mainieri arriva al suo vibrafono leggero come chi passeggia ascoltando il fruscio delle foglie al vento. Il Club straripa e la band che lo accompagna è quasi commossa dalla gioia. Siamo lì ignari, ma per poco, che d'innanzi a noi e nelle nostre orecchie passi un eccelso momento di musica jazz. Suona con l'allegria compunta di un ragazzino, la sua simpatia ci contagia immediatamente. A Torino si può ascoltare una star senza spendere un soldo. Gli piace la scoperta, è entusiasta di fluire nella musica e di accogliere le idee nuove, accompagna jazzisti eccezionali, quasi sconosciuti ma vitali, gli basta. E' in Italia per pochi giorni, dopo un tour in Europa che quasi passa inosservato. E' stato attirato qui da un batterista piemontese - Carlo Bernardinello - che dopo avergli inviato un suo CD a New York dove Mainieri vive, l'ha portato in giro per il Piemonte: Con quattro concerti, con musicisti diversi, la "storia del jazz" si diverte a rifarsi pioniere e a lasciarsi coccolare da un esiguo gruppo di fortunati. Mike Mainieri ha suonato e composto con i maggiori interpreti della scena musicale mondiale, ha promosso giovani musicisti, ha scatenato le folle e si diverte come un matto tra le mura scrostate di un Club sotto le Porte Palatine di Torino. Torino è magica anche per questo. Ma Mike forse non lo sa. Nei panni di un sorridente Guru del jazz si è animata un'incantevole nottata. La sua vibrazione è con noi e nel web il giorno dopo ricerchiamo le sue note, la sua storia, la sua faccia ed è ancora sincero divertimento, trillare spiritoso, impudente scampanellio, potenza vitale in sintonia con l'infinito. Buon ritorno Mike. Un bacio da Torino. Tiziana
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domani Giornata Internazionale del Risparmio Energetico 15/02/2007 15:03:42
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Caterpillar, la nota trasmissione radiofonica di Radio Due condotta da Massimo Cirri e Filippo Solibello, lancia per il terzo anno consecutivo l'iniziativa di sensibilizzazione al risparmio energetico M'illumino di meno.
L’invito è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il giorno 16 febbraio 2007 alle ore 18. Quindi:
Domani si suona in acustico!
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Inserito un nuovo brano del Metzcla Trio 14/02/2007 18:32:42
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Carissimi eccovi un nuovo brano.
Genere bossa/jazz dal titolo " ASI' " .
Brano inedito eseguito da "Puchi" Mena Gendrickson al piano, Massimo Baruffaldi contrabbasso e Carl One drums, spero vi piaccia !
Prossimamente arriverà un video.
Buon Ascolto ................ e ricordatevi di lasciare una vostro commento, grazie !
Bye Bye
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... il racconto del "dopo tour" sul sito di Planet Drums ! 14/02/2007 11:00:04
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Ciao a TUTTI e grazie per le vostre numerose visite !
Alcune informazioni:
- visitando il sito di Planet Drums potrete rileggere le mie considerazioni del "Mallets, brushes and ... more" tour
- presto potrete ascoltare nella sezione "Audio" nuovi brani !
- appena possibile metterò on line un video che ritrae uno dei miei progetti ......
A presto Carlo
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Kandinsky 13/02/2007 00:53:23
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Wassili Kandinsky, nel suo libro "Lo spirituale nell'Arte", stabilisce una connessione fra i colori, il timbro di alcuni strumenti musicali e le relative sensazioni. GIALLO -> TROMBA Timbro: Squillante, deciso, chiaro e aggressivo. Sensazione: Splendente, simbolo di vivacità e gioia di vivere. AZZURRO -> FLAUTO Timbro: Agile, brillante, ma pastoso. Sensazione: Freddo e tranquillo. VERDE -> VIOLINO Timbro: Penetrante, vibrante, versatile ed espressivo. Sensazione: Riposo, equilibrio, tranquillità. VIOLETTO -> FAGOTTO Timbro: Pastoso, ritmico, struggente, penetrante. Sensazione: Solitudine, abbandono, mistero, magia. ARANCIO -> CAMPANE TUBOLARI Timbro: Ieratico, solenne. Sensazione: Misticismo, festa.
BLU -> CONTRABBASSO Timbro: Basso, profondo, freddo e scuro. Sensazione: Un colore che sprofonda senza fine. Tranquillità, calma.
Manca il suono della BATTERIA, che per me è rappresentato da tutti i colori dell'ARCOBALENO Timbro: tonico, corroborante, inebriante Sensazione: freschezza per chi suona e calore per chi ascolta Ho citato questo libro di Kandinsky, non solo per un "aggiornamento" su uno strumento mancante all'elenco, ma anche perchè spesso e volentieri mi ritrovo ad utilizzare una sua frase, letta anni fa proprio nel libro "Lo spirituale nell'Arte". Riguarda "Il valore dell'Arte" e recentemente l'ho inserita nella presentazione del Progetto "MALLETS, BRUSHES and ... MORE" Tour
Lo Scopo del progetto : La voglia di esprimersi, il bisogno di comunicare, esigenze innate nel musicista, lo spingono a stabilire contatti emotivi, a ricercare affinità. Come musicista ho sempre cercato di sperimentare nuove vie e sono sempre stato attratto dal fascino dell’invenzione melodica. Concordo con molti nell’affermare che la melodia debba essere ben compresa dall’ascoltatore e catturarne l’attenzione: solo così l’artista riesce nell’intento di trasmettere il suo messaggio. Ed è in questo rapporto comunicativo che la musica, come forma di espressione artistica, assolve la sua funzione di linguaggio. “L’arte è un tipo di linguaggio più universale di quanto non sia la lingua parlata..” (John Dewey) E’ attraverso la melodia e le emozioni che si manifestano nel gioco delle parti “musicista-ascoltatore” che il mio scopo si realizza, quello di nutrire lo spirito.
"L'Arte è indubbiamente al servizio di qualcosa, ma non della "Vita Reale ". Essa è al servizio dello spirito soprattutto oggi che lo spirito è ridotto alla funzione di ultima, quinta ruota del carro. Verrà il momento che ci sarà bisogno anche di essa."
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Corsi Musicali con l'associazione Kalliope 11/02/2007 14:54:45
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..... continuano i corsi di musica organizzati dall'associazione musicale Kalliope.
Kalliope nasce con l'obbiettivo di promuovere, diffondere e sviluppare la conoscenza, l'apprendimento ed il perfezionamento della musica.
Organizza corsi di apprendimento all'uso di strumenti musicali, di canto, di composizione, di arrangiamento.
I corsi musicali comprendono l'insegnamento di :
pianoforte pianoforte jazz chitarra basso elettrico contrabbasso batteria sax canto moderno teoria musicale e solfeggio armonia tecnica d’improvvisazione
per iscrizioni contattare:
Wally Allifranchini 0163 832140 mail to: Claudio Allifranchini
Carlo Bernardinello 0322 87756 mail to: Carlo Bernardinello
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Italian drum clinic con Gavin Harrison ... 03/02/2007 21:46:56
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Oggi pomeriggio ho coinvolto alcuni miei studenti ed amici alla clinic di Gavin Harrison organizzata da Sergio "Notak" Fanton, in collaborazione con " LA FONDERIA MUSICALE " di Vigliano Biellese (info@lafonderiamusicale.it).
Mi aveva positivamente parlato di lui il mio amico drummer "australiano" Mick Morena, durante il mio ultimo soggiorno a Londra e devo dire che sono state due ore che hanno soddisfatto le aspettative di noi tutti. Gavin si è rivelato un ottimo professionista. Ha proposto brani originali della band inglese "Porcupine Tree" (rock progressivo), con la quale suona regolarmente, oltre a una doverosa dedica a Michael Brecker - purtroppo scomparso nei giorni scorsi - sulle note di "Oops" degli Steps Ahead. Una grande emozione che mi ha fatto rivivere il recente incontro con Mike Mainieri.
qualche info su Gavin Harrison
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Recensione Jazzcom... di FILIPPO SCHININA' 03/02/2007 20:51:22
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JAZZCOM Stultifera Navis studiottanta-Fortuna Records Quello proposto da Jazzcom, quintetto composto da Corrado Abbate (piano), Luigi Di Gregorio e Danilo Pala (sax), roberto Giolito (basso acustico ed elettrico) e Carlo Bernardinello (batteria), è un jazz fresco e vivace, aperto alle più diverse influenze e contaminazioni, moderno, "progressista", spregiudicato, che alterna con grande 'nonchalance' groove funky e aperture da pop sinfonico, riletture di Satie e passaggi a là Hancock. Troppa carne al fuoco? Molta sicuramente. Eppure il risultato non è mai freddo e cervellotico. Saranno i temi per lo più semplici e orecchiabili, sarà un approccio diretto e molto comunicativo, ma la musica proposta è sempre di grande impatto e di facile fruibilità. Parte del merito va al drumming grintoso ed energico di Bernardinello. Il tocco deciso ma dinamico alterna con naturalezza accompagnamento swing, fraseggi charly-bordo dall'andamento saltellante, veri e propri groove funky, e contribuisce a rendere la materia sonora varia e imprevedibile.
Filippo Schininà
tratta da "PERCUSSIONI" 180, gennaio 2007 (pag.13)
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Comunicare con la musica 01/02/2007 23:31:03
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Questo è un assaggio tratto dal mio Metodo per batteristi: NEW SYSTEM TRAINING FOR DRUMMERS
La musica è Arte. Non solo creatività capace di elaborare un prodotto culturale a cui si riconosce un valore estetico, ma Arte che diventa Comunicazione attraverso una forma di espressione che ha un linguaggio peculiare, cioè un proprio “vocabolario”.
Ovviamente, per potersi esprimere musicalmente, è indispensabile conoscere la nomenclatura musicale, saper distinguere le note dalle pause e tutti gli altri simboli musicali, nonchè l’interazione tra gli stessi. Per un musicista la principale fonte di studio dalla quale attingere questi dati è la partitura musicale.
La sequenza di assimilazione dei dati avviene con la comprensione di ogni singolo valore musicale. Questo è un punto fondamentale per tutti coloro che intraprendono qualsiasi attività di studio: Comprendere esattamente ogni dato.
Ai miei allievi, che iniziano lo studio della batteria, propongo l’esempio della similitudine tra il linguaggio grammaticale e quello musicale, associando, in ordine crescente dall’alto verso il basso, i valori e i simboli che costituiscono i 2 linguaggi.
Ciò che nel LINGUAGGIO GRAMMATICALE è definito 'vocale o consonante', corrisponde nel LINGUAGGIO MUSICALE alla 'nota o pausa'. Così come la 'parola'-> 'gruppo di note e pause', il 'periodo' -> 'più misure o battute' e il 'componimento' -> 'brano musicale'.
Una volta acquisita la necessaria sicurezza tecnica di base, diventando quindi buoni esecutori, il gradino successivo è quello di farsi interpreti e protagonisti nell’esprimere le proprie sensazioni, emozioni e soprattutto le proprie intenzioni o volontà di essere veramente compresi da chi ascolta la performance.
Altrimenti non può esserci vera “comunicazione”, ma solo un “suonarsi addosso”. Questo passaggio è un ulteriore sviluppo di consapevolezza che rende più efficace la comunicazione musicale.
Consiglio vivamente lo studio del manuale di John Novello "THE CONTEMPORARY KEYBOARDIST", un testo che ha l’obiettivo di aiutare il musicista ad ottenere un completo controllo sullo strumento, nonchè a liberare le proprie abilità inespresse.
Personalmente, il lavoro di John ha contribuito ad ampliare la mia nozione di “tempo di studio”, semplicemente organizzando di volta in volta il tempo per progredire nella pratica e nell’allenamento.
Un altro metodo determinante per la mia esperienza didattica, è stato ed è: “NEW BREED” di Gary Chester.
Un manuale per batteristi che attraverso i “Sistemi”, illustra come sviluppare coordinazione, musicalità, abilità di lettura, controllo e creatività. Uno studio che ha avvalorato la mia convinzione di quanto sia importante avere ben definito il proprio obiettivo, per perseguirlo con costanza e perseveranza.
All the best..
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Data ultima modifica: 13/01/2012
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