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Paul Desmond sassofonista "freddo" o di "freddure" prima parte 14/02/2008 17:04:16
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Paul Desmond. Una laurea in tasca in letteratura inglese e una mancata carriera di scrittore alle spalle.
RIUSCIVO A SCRIVERE SOLO IN SPIAGGIA E MI ENTRAVA LA SABBIA NELLA MACCHINA DA SCRIVERE. Sulla letteratura è più io meno tutto qui. Salvo una lezione da maestro sufi fatalista: SCRIVERE E' COME IL JAZZ. SI PUÒ IMPARARE, MA NON SI PUÒ INSEGNARE! E un apprezzamento (forse): SU JACK KEROUAC: ODIO COME SCRIVE, MA AMO COME VIVE. con questi ferrei motivi non c'è altra strada praticabile che il jazz. La tecnica è importante nel jazz, di solito. Ma Desmond la vede diversamente: HO VINTO UN SACCO DI PREMI COME IL PIU' LENTO SAX ALTO DEL MONDO ED UN RICONOSCIMENTO SPECIALE NEL 1961 PER LA MIA CALMA. I suoi parametri stilistici sono ferrei e fondati nella più solida tradizione del desmondismo: uno: la lentezza HO PROVATO A ESERCITATO PER QUALCHE SETTIMANA MA E' ANDATA CHE SUONAVO TROPPO VELOCE due: l'alcool MI RONZAVA PER LA TESTA IL DESIDERIO DI SUONARE COME UN MARTINI DRY. E soprattutto l'ansia di rinnovamento e la lotta per la continua evoluzione della musica (ironico): ERO GIA' FUORI MODA PRIMA CHE CHIUNQUE SAPESSE CHI ERO. Ho dimenticato di dire che Desmond è il sax alto di Dave Brubeck, quello dell'assolo di take five per capirci... Uno stilista dal suono vellutato e dolente. Una brezza californiana lievemente amarognola. Se ci sono sax che sanno di vino buono e altri di whisky che brucia lui è davvero ciò che dice: un martini secco, molto secco!
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